Escort
La situazione politica in Italia è grave ma non è seria
Rivoluzione civile
S'il vous plaît:
"Turatevi il naso e votate"
Rien ne va plus, les jeux sont faits
Movimento 5 stelle Beppe Grillo
Altri blog dell'autoreDialetto sanmartinese TelevisionarioDivergenzaVoce millenaria Igienismo

domenica 6 dicembre 2009

No B-Day: contano solo i fatti

Felice BelisarioVideo e testo sono stati prelevati dal blog dell'Italia dei Valori http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/... Articolo di Felice Belisario



La piazza viola, con le centinaia di migliaia di giovani e di famiglie, ha
sfilato in maniera determinata ma pacifica. Da ieri fare opposizione in
Parlamento e nel Paese sarà più facile per il centrosinistra e per l'Italia
dei Valori perché sappiamo di avere alle nostre spalle un popolo intero che
sostiene il nostro operato.

Con la piazza di ieri abbiamo chiesto le dimissioni di Berlusconi per la sua
incapacità di risolvere i problemi del paese e per impedire che la sua azione,
in costante conflitto di interessi, possa servire solo a risolvere i suoi
problemi personali con le solite leggi ad personam a cui ci opporremo sempre.

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'Italia dei Valori http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/... Articolo di Felice Belisario

Mille bandiere un unico ideale: la democrazia

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'onorevole Antonio Di Pietro www.antoniodipietro.com/...



Non so se provare più amarezza per Il Giornale, che mi attribuisce la regia della manifestazione del 5 dicembre, o per gli articoli de Il Corriere e La Repubblica, che hanno dato piu' spazio a chi non era in piazza e al perchè ha fatto bene a non esserci piuttosto che ai manifestanti.

Chi non c’era, non c’era e basta, e i cittadini sanno valutare senza alcuno scivolo opinionista che li confonda.

Il trattamento riservato all’Italia dei Valori, che alle manifestazioni contro questa maggioranza non rinuncia, non desta alcuna sorpresa. Oggi è stato rigorosamente rispettato “il tipico copione del giorno dopo” delle manifestazioni popolari. E’ accaduto nei V-Day del 2007 e 2008, sia a Piazza Navona sia a Piazza Farnese.

Chi ieri era in piazza sa tutto. Infatti, chi ieri era in quella piazza, oggi ha capito che siamo in un regime semplicemente leggendo i giornali e, soprattutto, ascoltando la maggiorparte dei vergognosi tg. Il rammarico ed il raggiro sono, semmai, per i cittadini che non c’erano e per chi è fuori dalla Rete.

E’ con questa nuova classe di “emarginati da Internet” che il governo tiene il vento in poppa.

Non solo ieri, ma anche oggi è un giorno di successo per il No B-Day perchè chi ha aderito, e partecipato, ad una delle tante manifestazioni in Italia ed Europa, ora ha la consapevolezza assoluta di trovarsi in un’Italia semi-libera, dove partiti e sponsorizzatori mediatici si spartiscono le spoglie dei cittadini.

Italia dei Valori ringrazia tutti coloro che hanno partecipato ed organizzato l’evento.

Ieri noi abbiamo voluto dimostrare di esserci con le nostre bandiere, con la nostra raccolta firme perché noi ogni giorno ci facciamo carico di rispedire a casa questo Presidente del Consiglio, ogni giorno diamo voce nelle istituzioni alle migliaia di richieste di aiuto che si sono sollevate nelle piazze di ieri. E, quando i cittadini chiamano, per noi è il momento dell'ascolto, della verifica e della conferma che stiamo bene interpretando i loro bisogni.

Sono orgoglioso di esserci stato, ragazzi, come cittadino prima e come politico poi.


Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'onorevole Antonio Di Pietro www.antoniodipietro.com/...

venerdì 4 dicembre 2009

La Rai non trasmette il No B-day - Antonio Di Pietro si

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'onorevole Antonio Di Pietro www.antoniodipietro.com/...



Cari amici, come tutti sapete, il prossimo 5 dicembre, l’Italia dei Valori parteciperà alla manifestazione del “No B-Day”.

Protesta civile che, insieme con il popolo della Rete, abbiamo voluto e sostenuto per ribadire il nostro sdegno contro le politiche portate avanti dal governo Berlusconi.

La democrazia del nostro Paese è in pericolo, così come lo è la libertà di ciascuno di noi. Saremo in piazza per protestare contro un Esecutivo che non sta facendo nulla per il Paese né per fronteggiare la grave crisi economica che sta mandando sul lastrico migliaia di famiglie. Sì, poiché per questo Governo le priorità sono altre: l’abolizione delle intercettazioni, il Lodo Schifani, il Lodo Alfano, il processo breve, il legittimo impedimento, la prescrizione breve, lo scudo fiscale. Questi sono solo alcuni dei punti all’ordine del giorno dell’agenda politica del governo Berlusconi. E’ giunto il momento di dire basta!

Per questo, invito tutti gli iscritti ed i simpatizzanti dell’Italia dei Valori a partecipare attivamente all’evento.

L’appuntamento è in Piazza della Repubblica, alle ore 14.00, da dove partirà il corteo in direzione di Piazza San Giovanni dove ascolteremo le voci degli operai delle aziende in crisi, dei precari della scuola, dei ragazzi Corleone che combattono la mafia, dei rappresentanti del comitato ‘No ponte’ di Messina, e di tutti coloro che, stanchi della politica berlusconiana, vogliono una nuova Italia.

Vi invito, inoltre, ad indossare un indumento viola, colore simbolo della manifestazione.

Per quanti di voi saranno impossibilitati a venire in piazza, garantisco che ci sarà la diretta streaming sia dal mio blog, www.antoniodipietro.it, sia da quello dell’Italia dei Valori, www.italiadeivalori.it.

II 5 dicembre ci sarà, inoltre, la possibilità di avere e dare notizie flash su Twitter e utilizzeremo la piattaforma di Flickr per raccogliere le foto degli utenti presenti in tutte le piazze d’Italia.

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'onorevole Antonio Di Pietro www.antoniodipietro.com/...

giovedì 3 dicembre 2009

Brunetta, il ministro per le trasparenze altrui


Il Brunetta predica bene e razzola male, come la sua congrega parla(ele)mentare. Il ministrello, o menestrello sguattero del dittatore, vorrebbe pro(im)porre una trasparenza (una glasnost all'italiana, tanto per intenderci), quando in parlamento non ci si vede a un palmo dal naso per tutta l'opacità omertoica, a dir poco imbarazzante, che vi regna incontrastata, tutelata per di più da questa mafiocrazia di merda. Brunetta ma che cazzo dici?... La predica è giustissima. È sacrosasanta. Ma dovresti cominciare dal parlamento, è lì che devi scavare, cominciare a togliere gli scheletri nell'armadio di tanti emeriti dis-onorevoli e mafiosi, fare pulizia a cominciare dal primo ministro che in quanto a trasparenza, lascia alquanto a desiderare. Vuoi la glasnost ministretto, allora comincia a lavorare affinché gli introiti, soprattutto quelli del tuo padron primo ministro, siano resi pubblici, comprese le sue poco chiare questioni giudiziare. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, diceva qualcuno in Galilea e, soprattutto, iniziasse a darsi da fare per frustare e scacciare i mafio-mercanti dal tempio della democrazia. Eh no, il sermone mio servile Brunetta vallo a fare in parlamento, se da qualche parte vuoi veramente cominciare. Eh no, caro Brunetta, voi (vi dò del voi poiché siete in tanti) la trasparenza la volete soltanto dove, come e quando vi pare e vi fa comodo. Tutte le leggi ad personam che avete contrabbandato sottobanco o sfacciatamente non sono forse un voler nascondere , un negare la trasparenza? Ecco cosa ci propone o meglio ci impone il nostro categorico fustigatore di usi ed abusi, Brunetta, apparso magicamente nella trasmissione Rai Cominciamo Bene...

Io sto portando avanti una cosa che riguarda anche voi, di pubblicare nei titoli di testa e titoli di coda, in tutte le trasmissioni Rai... i compensi dei conduttori, i compensi dei giornalisti, a prescindere ovviamente dall'audience... nel senso che non è giusto, che un giornalista che fa benissimo una trasmissione che ha poca audience sia pagato banalmente e uno che ha, magari un po' meno bravo che ha grande audience, sia pagato in maniera milionaria. Io per esempio sto cercando, ma ci riuscirò, di fare trasparenza su questo: trasparenza sugli stipendi, trasparenza sulle performance, trasparenza sui contratti miliardari, anche nella Rai pubblica...

Il menestrafreghello Brunetta vuole farsi giustiziere di casa nostra, mentre dovrebbe cominciare da cosa nostra, dai suoi colleghi parlamentari, poco trasparenti o compromessi con i loro segreti di Pulcinella.

il cannocchiale

mercoledì 2 dicembre 2009

Svegliamoci prima che sia troppo tardi

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'onorevole Antonio Di Pietro www.antoniodipietro.com/...



Ieri sera sono stato ospite di Giovanni Floris alla trasmissione Ballaro'. Pubblico il video ed il testo del mio intervento, dove rispondo alle dichiarazioni del ministro Sandro Bondi in tema di giustizia.

Testo dell'intervento

Al contrario di quanto afferma l'onorevole Bondi, credo che sia Berlusconi a perseguitare la giustizia e non la giustizia che perseguita Berlusconi. Credo che ci si debba difendere nel processo e non dal processo. Ormai ci si difende dal processo attraverso leggi ad personam, denigrazione degli organi giudiziari e attraverso strumentalizzazioni continue, mi dispiace che, a pensarla così, siano non soltanto alcuni parlamentari del Pdl ma, addirittura, qualcuno della coalizione di cui faccio parte.

Mi permetto di essere d'accordo con il ministro Bondi: il problema non è Berlusconi in quanto tale, ma il berlusconismo che sta invadendo tutte le istituzioni, del quale si sta ammalando tutta la politica e il sistema degli affari in Italia. Non c'è amministrazione pubblica che non sia sotto indagine. Siamo alla vigilia di quello che era accaduto tra la fine del 1991 e l'inizio del 1992, un’Italia piena di mazzette, tangenti, malaffare, dove tutti facevano finta di non vedere e chiudevano gli occhi, fino ad arrivare al punto in cui si diceva “tanto lo fanno tutti”, come disse l'allora Presidente del Consiglio, Bettino Craxi.

Non è solo la questione dei processi che riguardano Berlusconi, ma tutte le pubbliche amministrazioni dove c'è un senso di impunità, un livellamento al ribasso dell'etica pubblica, dove la colpa è di coloro che svolgono le indagini e non di coloro che commettono i reati.

Sono orgoglioso, da cittadino e da rappresentante politico, di partecipare alla manifestazione del “No B-Day”, che si svolgerà il 5 dicembre, a Roma, dove centinaia di migliaia di persone indosseranno un indumento di colore viola con il quale vogliono mandare un messaggio importante al Paese: “Svegliamoci prima che sia troppo tardi, prima che la dittatura ritorni in questo Paese”.

3firmeperfermarli.jpg

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'onorevole Antonio Di Pietro www.antoniodipietro.com/...

il cannocchiale