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mercoledì 17 febbraio 2010

Il riso abbonda sulla bocca dei corrotti



Gli aquilani dovrebbero sul serio ora riprendersi la città.
"La ricostruzione è lunga" - sorridiceva il premier. Anche le mazzette non è che scarseggino... Un modo per farle circolare lo si trova sempre. Il Berlusca (una ne fa e cento ne pensa), subito dopo il terremoto, già aveva con sé il progetto per la costruzione dei nuovi caseggiati. Caspita! si diceva, efficienza dello spirito imprenditoriale, mirabile virtù che non lo abbandona mai.

Se gli aquilani rivogliono la città, devono riunirsi in comitato, a costo di formare uno Stato nello Stato, autogestirsi, far valere i propri diritti, farsi guardie, ispettori... Do it yourself. Da questi statisti di merda in parlamento non ci si può aspettare niente di buono, corrotti come sono!...

Aquilani, non fatevi abbindolare dalle loro parole flautate, dalle loro false promesse, dai loro altrettanto facili e falsi pentimenti. Sono vipere! Sono sciacalli!... Agite, fatevi sentire, finché siete in tempo, avrete senz'altro il sostegno di tutti gli italiani.


Ore 15,34 del 6 aprile l'imprenditore Pierfrancesco Gagliardi chiama al telefono il cognato Francesco De Vito Piscicelli.
- Piscitelli: ... sì
- Gagliardi: oh ma alla Ferratella occupati di 'sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito... Non è che c'é un terremoto al giorno
- Piscitelli: no...lo so (ride)
- Gagliardi: così per dire per carità.. poveracci
- Piscitelli: va buo'...ciao
- Gagliardi: o no?
- Piscitelli: eh certo ... Io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro al letto
- Gagliardi: io pure... va buo'... Ciao.

Signore e signori avete assistito ad una strabiliante conversazione fra due sciacalli, due autentici PEZZI DI MERDA.

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lunedì 15 febbraio 2010

La Pro-intenzione dei Vili: L'Aquila è Cosa Nostra



L'Aquila agli aquilani. I corrotti in galera... In fondo basterebbe murare il Parlamento nel momento in cui i populisti della libertà sono proni a votare l'ennesima legge ad personam. Porte e finestre murate o con sbarre; le prese d'aria devono essere però letali...


Claudio Messora riguardo a "La videocassetta che uccide"... scrive

"Ecco il servizio, girato da una troupe il 31 marzo 2009 a L'Aquila, che due alti profili istituzionali, legati alla Commissione Grandi Rischi, hanno impedito fosse mandato in onda.
Ecco l'operatore che ha visto Giampaolo Giuliani avvisare la troupe che, entro una settimana, si sarebbe verificato a L'Aquila un sisma molto più forte di quello appena avvenuto, che aveva già ridotto la scuola elementare De Amicis a un campo di battaglia.
Ecco la videocassetta che uccide... chi non l'ha potuta guardare
". (La videocassetta che uccide - dal videoblog di Claudio Messora)



Ricordo a Porta a Porta il vespone che si aggirava tra le macerie, la breve intervista fatta a Giampaolo Giuliani, difeso da Di Pietro che insinuava il dubbio galileano dell'eppur si muove. Per non lasciarsi sopraffare e squalificare dal sospetto, nella sua nostalgica immobilità, il luci-ferino Ignazio La Russa, stizzito, sbraitava: "... ma gli si concede troppo spazio!..." Questi nostri governanti invece, rubando sempre più spazio ai cittadini, si sono presi tutto lo spazio possibile, e non solo quello...

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lunedì 14 dicembre 2009

Berlusca, dicci la verità!

La città distrutta soffre ancora
e giorno e notte pensa solo a te
e non riesce mai più a capire
che tu vuoi bene ad altro e non a lei.

È proprio matta, matta da legare
che crede ancora che tu pensi a lei
non è convinta che sei andato via
che l'hai lasciata e non ritornerai!

Dicci la verità, la verità
e forse capirà, capirà,
perché la verità tu non l'hai detta mai.

La gente è matta e ti vuole bene
e ti perdona tutto quel che fai,
ma prima o poi lo sai si scoccerà,
si scoccerà, così si scoccerà.

Dicci la verità, la verità
e forse capirà, capirà
perché la verità tu non l'hai detta mai.