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Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. Quando piange, alcuni pensano che le sue siano lacrime di coccodrillo: niente affatto, sono lacrime vere. È questo che lo rende così pericoloso. (Indro Montanelli)                           Berlusconi è il più grande piazzista del mondo. Se un giorno si mettesse a produrre vasi da notte, farebbe scappare la voglia di urinare a tutt'Italia. (Indro Montanelli)                          Berlusconi a pranzo ha completamente dimenticato ciò che su una data persona o situazione ha detto a colazione, e a cena non ricorda più di averne parlato (Indro Montanelli)                            Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttaria e voluttuosa propensione alla menzogna; "chiagne e fotte" dicono a Napoli dei tipi come lui (Indro Montanelli)                           Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, e il primo a credere alle proprie menzogne (Indro Montanelli)                            Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello (Indro Montanelli)                           Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale. Soltanto dopo saremo immuni (Indro Montanelli)                           Berlusconi non ha idee: ha solo interessi (Indro Montanelli)                           L'Italia berlusconiana è la peggiore delle italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza (Indro Montanelli)                           Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo (Indro Montanelli)                            Almeno su una cosa gli italiani sono d'accordo, tanto è solarmente evidente: che fin quando non si blocca il caso Berlusconi, non ci sarà dibattito politico cioè non ci potrà essere politica (Indro Montanelli, 20 luglio 1998, Corriere della Sera)                            

martedì 16 marzo 2010

CDA Rai: vietato informare

Video, immagini e testo sono stati prelevati dal blog dell'Italia dei Valori http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/... - articolo di
Pancho Pardi


Cda e Vigilanza fanno il gioco dei due compari: a turno uno bara e l'altro fa il palo. Del resto entrambi gli organismi sono a maggioranza di centrodestra e dunque obbediscono ad ordini precisi, come è stato rilevato anche dalle intercettazioni dei giorni scorsi.

Siamo nella situazione paradossale per cui le televisioni private, tra cui quelle del presidente del consiglio, hanno il diritto di informare, le tivù pubbliche, pagate con i soldi dei cittadini, no. Un altro elemento assai paradossale è la manfrina con cui i colonnelli del premier dicono che tutto questo dipende dalla legge sulla par condicio. Ogni legge, anche la migliore, può essere rovinata se chi la deve interpretare lo fa in totale malafede.

La par condicio non è la migliore delle leggi possibili, ma la destra di governo sta facendo di tutto per ridicolizzarla raggiungendo così un duplice scopo: impedire gli approfondimenti politici sulla Rai nell'immediato e subito dopo cancellare la legge e non avere più regole. Nella giungla ad avere vantaggi sarebbe come al solito il presidente del Consiglio.

Le intercettazioni di questi giorni potranno anche non avere rilevanza penale ma fotografano una realtà che vede il premier considerare i commissari dell'Agcom e il direttore del Tg1 come sgherri al suo servizio.

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'Italia dei Valori http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/... - articolo di Pancho Pardi

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