Gli aquilani dovrebbero sul serio ora riprendersi la città. "La ricostruzione è lunga" - sorridiceva il premier. Anche le mazzette non è che scarseggino... Un modo per farle circolare lo si trova sempre. Il Berlusca (una ne fa e cento ne pensa), subito dopo il terremoto, già aveva con sé il progetto per la costruzione dei nuovi caseggiati. Caspita! si diceva, efficienza dello spirito imprenditoriale, mirabile virtù che non lo abbandona mai. Se gli aquilani rivogliono la città, devono riunirsi in comitato, a costo di formare uno Stato nello Stato, autogestirsi, far valere i propri diritti, farsi guardie, ispettori... Do it yourself. Da questi statisti di merda in parlamento non ci si può aspettare niente di buono, corrotti come sono!... Aquilani, non fatevi abbindolare dalle loro parole flautate, dalle loro false promesse, dai loro altrettanto facili e falsi pentimenti. Sono vipere! Sono sciacalli!... Agite, fatevi sentire, finché siete in tempo, avrete senz'altro il sostegno di tutti gli italiani. Ore 15,34 del 6 aprile l'imprenditore Pierfrancesco Gagliardi chiama al telefono il cognato Francesco De Vito Piscicelli. - Piscitelli: ... sì - Gagliardi: oh ma alla Ferratella occupati di 'sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito... Non è che c'é un terremoto al giorno - Piscitelli: no...lo so (ride) - Gagliardi: così per dire per carità.. poveracci - Piscitelli: va buo'...ciao - Gagliardi: o no? - Piscitelli: eh certo ... Io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro al letto - Gagliardi: io pure... va buo'... Ciao. Signore e signori avete assistito ad una strabiliante conversazione fra due sciacalli, due autentici PEZZI DI MERDA. Links utili |
INQUINAMENTO SATELLITARE: ELON MUSK!
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di Gianni Lannes
Se non fosse già abbastanza l'inquinamento terrestre (militare e
industrial-agricolo-zootecnico), ecco in aggiunta anche quello
str...
10 ore fa
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