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Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. Quando piange, alcuni pensano che le sue siano lacrime di coccodrillo: niente affatto, sono lacrime vere. È questo che lo rende così pericoloso. (Indro Montanelli)                           Berlusconi è il più grande piazzista del mondo. Se un giorno si mettesse a produrre vasi da notte, farebbe scappare la voglia di urinare a tutt'Italia. (Indro Montanelli)                          Berlusconi a pranzo ha completamente dimenticato ciò che su una data persona o situazione ha detto a colazione, e a cena non ricorda più di averne parlato (Indro Montanelli)                            Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttaria e voluttuosa propensione alla menzogna; "chiagne e fotte" dicono a Napoli dei tipi come lui (Indro Montanelli)                           Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, e il primo a credere alle proprie menzogne (Indro Montanelli)                            Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello (Indro Montanelli)                           Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale. Soltanto dopo saremo immuni (Indro Montanelli)                           Berlusconi non ha idee: ha solo interessi (Indro Montanelli)                           L'Italia berlusconiana è la peggiore delle italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza (Indro Montanelli)                           Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo (Indro Montanelli)                            Almeno su una cosa gli italiani sono d'accordo, tanto è solarmente evidente: che fin quando non si blocca il caso Berlusconi, non ci sarà dibattito politico cioè non ci potrà essere politica (Indro Montanelli, 20 luglio 1998, Corriere della Sera)                            

mercoledì 24 febbraio 2010

Male non fare, paura intercettazioni non avere



Nunzio vobis gaudium magnum: habemus Papis: Silvio I

"... Tutte le cose che noi diciamo al telefono, riservatamente ['ccetto la qualungue] con un'altra persona, appaiono sui giornali, e portino delle secchiate di fango, che poi alla fine si risolveranno in molti casi solo in secchiate di fango, perché non ci sono reati emersi con certezza ..." (Dall'Evangelio secondo Berlusca)


Berlusca, sempre fuor di luogo, dice che la "sinistra" (ovvero chi non la pensa come lui) vuole l'immigrazione per prendere voti. Altra perla del pirla: le intercettazioni servono solo a buttare fango su di lui e sulla sua congrega. Semmai le intercettazioni il fango dovrebbero toglierlo, dato che fango e merda vengono a galla proprio intercettando. Caro Silvio, si è capito benissimo che le intercettazioni riguardano il privato... Non si è mai visto un corrotto (e lei ne sa qualcosa) un delinquente, un uomo o una donna di malaffare fare le loro sporche cose in pubblico, alla luce del sole... Le intercettazioni servono a questo: a rendere chiaro ciò che viene tramato nell'ombra. Io, non avendo nulla da nascondere, dico: intercettatemi.
Chi governa deve rendere conto agli elettori della sua condotta (im)morale. Invece, a quanto pare, il cittadino più uguale degli altri, tra una legge di qua e una leggina di là, sembra voglia costruirsi una corazza per porsi al di là del bene e del male, al di là della morale. Sarà un'altra sporca legge ad personam, anzi, ad personas visto che ce ne sono parecchi. Troppi. Il pluri-sfacciato d'Arcore, condannato prescritto, con un processo in corso in cui lo si vede imputato per corruzione, capo del governo, parla di proteggere la privacy dalle intercettazioni. Strano! Come mai il Vanna è contrario alle intercettazioni?... Mi meraviglio!... Una persona così integerrima, così pulita, così impeccabile, così buona, così amorevole, così soccorevole!... Povero cocco, gli vogliono fare sempre la bua quei zozzoni giustizialisti, quegli spioni sempre attenti ad origliare sul privato altrui!
Ma silvio, imperterrito, con animo nobile, e soprattutto mobile, dato che lavora 20 ore al giorno, ispirato dallo Spirito Satano, continua spedito, sorridisdicevole, verso la sua meta beati-fica-nte. Ama (le belle donne) e perdona coloro che sono compromessi con il crimine. Pensate un po', aveva in casa un mafioso (più d'uno, se si considerano le riunioni di famiglia) al solo scopo di fornigli un'altra chance, magari un alibi da stalliere, ben remunerato. Il suo solo santo, disinteressato intento era quello di redimer lo peccatore dallo inferno che gli s'appressava. Purtroppo le inter(i)cettazioni lo colsero proprio sul più bello, e la sua privacy redentrice andò in fumo per sempre.

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