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Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. Quando piange, alcuni pensano che le sue siano lacrime di coccodrillo: niente affatto, sono lacrime vere. È questo che lo rende così pericoloso. (Indro Montanelli)                           Berlusconi è il più grande piazzista del mondo. Se un giorno si mettesse a produrre vasi da notte, farebbe scappare la voglia di urinare a tutt'Italia. (Indro Montanelli)                          Berlusconi a pranzo ha completamente dimenticato ciò che su una data persona o situazione ha detto a colazione, e a cena non ricorda più di averne parlato (Indro Montanelli)                            Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttaria e voluttuosa propensione alla menzogna; "chiagne e fotte" dicono a Napoli dei tipi come lui (Indro Montanelli)                           Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, e il primo a credere alle proprie menzogne (Indro Montanelli)                            Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello (Indro Montanelli)                           Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale. Soltanto dopo saremo immuni (Indro Montanelli)                           Berlusconi non ha idee: ha solo interessi (Indro Montanelli)                           L'Italia berlusconiana è la peggiore delle italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza (Indro Montanelli)                           Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo (Indro Montanelli)                            Almeno su una cosa gli italiani sono d'accordo, tanto è solarmente evidente: che fin quando non si blocca il caso Berlusconi, non ci sarà dibattito politico cioè non ci potrà essere politica (Indro Montanelli, 20 luglio 1998, Corriere della Sera)                            

giovedì 25 febbraio 2010

Carnevale Düsseldorf: Berlusconi chieda scusa

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'Italia dei Valori http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/... - articolo di Niccolò Rinaldi


Nella celebre cittadina della Germania del nord della Renania, Dusseldorf, lo scorso 15 febbraio, come in ogni lunedì grasso, fastosi e colorati carri di carnevale hanno sfilato tra le vie della cittadina tedesca. La notizia sembrerebbe irrilevante per chi non sapesse che proprio quest'anno uno dei carri fra i più irriverenti è stato così ispirato dalle vicende italiane da scegliere di rappresentare un enorme pupazzo in guisa di mafioso che sodomizza un Berlusconi cornuto, accanto alla scritta "matrimonio omosessuale all'italiana".

Quello che lascia più allibiti in questa vicenda non e' l'offesa a tutti gli italiani ma che nessuna autorità italiana abbia reagito a quel carro di carnevale sfilato a Düsseldorf. Nessuno.

Questo carro è un atto di volgarità verso tutti gli italiani e soprattutto verso coloro che sulla mafia hanno poca voglia di scherzare.

L'immagine del nostro Presidente del Consiglio in quella posizione probabilmente farà anche ridere qualcuno oltralpe ma è l'emblema di come siano considerati all'estero gli italiani. Chi abbia provato almeno una volta cosa vuol dire uscire dai confini nazionali, conosce bene quanto possa essere faticoso lottare contro i pregiudizi, contro quell'etichetta di "Mafioso" che spesso con superficialità viene cucita addosso agli italiani.

La mafia è  oggetto di lutto, di dolore, di sopraffazione come ben sanno ormai anche in Germania, al di là dei confini nazionali. La mafia può e deve anche essere derisa entro i limiti non solo del buon gusto ma di una sensibilità civica.

Nessuno si è mai permesso di scherzare sull'Eta, o sul conflitto nord irlandese. Ma su una piaga italiana questa volta l'irridere e' poi un modo di irridere lo stato italiano, visto i sospetti di connivenza tra Parlamento e mafia.

Ci può amareggiare che l'Europa ancora indugi in questi stereotipi ma ci indigna ancora di più il silenzio del Presidente del Consiglio che tace su un'immagine che fa il giro d'Europa e sulla quale anche i media italiani tacciono.È qualcosa di più di una coda di paglia, è la constatazione di quanto sia radicata nel resto d'Europa una certa idea di Berlusconi (considerato "mafioso" dai tedeschi, "il buffone" per la copertina de L'Express ) travolto da ogni genere di scandali finanziari, sessuali, giudiziari, o anche solo autore di ridicole battute, corna e altre gaffe pubbliche.

Di cosa ci lamentiamo, allora?

Lo sappiamo bene noi che rappresentiamo l'Italia all'estero, in un compito che è  sempre più difficile, e dove ogni sconfitta politica e diplomatica è legata a doppio filo a questa assenza di credibilità che sfocia perfino nei carnevali popolari.

Così, prima ancora che gli autori del carro allegorico di Düsseldorf, è il capo del governo che dovrebbe scusarsi con gli italiani per le condizioni nelle quali mette il paese.

Un atteggiamento contraddittorio, quello del governo di centrodestra, che accusa di “anti-italianità” coloro che osano criticare il premier, mentre non fa nulla per difendere l'immagine dell'Italia e non si preoccupa di come questa venga descritta sulla stampa straniera.

I veri anti italiani sono quelli che non si dissociano dall’immagine che Silvio Berlusconi e la sua biografia offrono del Paese, e che l'opinione internazionale vede come un’anomalia del sistema Europa.

Video e testo sono stati prelevati dal blog dell'Italia dei Valori http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/... - articolo di Niccolò Rinaldi

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